Settembre 27, 2021
Considerato il loro intero ciclo di vita, i pannelli fotovoltaici europei emettono circa il 40% in meno di CO2 rispetto a quelli prodotti in Cina, che eppure domina da anni il mercato solare mondiale. A dirlo è una ricerca condotta da un gruppo di scienziati tedeschi che ha confrontato moduli cinesi, quelli fabbricati in Germania e quelli realizzati in altri paesi dell’Unione Europea.
Pannelli fotovoltaici europei più “sostenibili”: la ricerca
Lo studio del Fraunhofer Institute for Solar Energy Systems (ISE) parte da una premessa: nonostante i moduli fotovoltaici siano in grado di convertire la luce solare in elettricità a basso impatto, l’energia solare generata dal fotovoltaico produce inevitabilmente delle quantità di CO2 durante l’intero ciclo di vita del modulo.
Calcolando l’impronta di carbonio di sei pannelli fotovoltaici in silicio monocristallino, è emerso che i moduli europei risultano essere più “sostenibili”: nel caso di moduli vetro-vetro che non richiedono un telaio in alluminio, si registra addirittura un’ulteriore riduzione delle emissioni di carbonio comprese tra il 7,5 e il 12,5%.
Il motivo
Secondo gli esperti, il motivo di ciò sarebbe da rintracciare principalmente alle fonti energetiche impiegate nei Paesi analizzati, ma anche alle emissioni generate dal trasporto dei pannelli fotovoltaici stessi: basti pensare che per un solo modulo fotovoltaico prodotto in Cina ed installato in Europa, il viaggio conta fino al 3% rispetto al conto emissivo totale.
Non a caso, dunque, “la scelta dei moduli fotovoltaici con valori di irraggiamento medi ha un impatto importante sulla loro compatibilità climatica”, spiega il dott. Holger Neuhaus, capo del dipartimento di Tecnologia dei Moduli presso Fraunhofer ISE.
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Lo studio sopracitato ha preso in indagine nuovi dati di produzione raccolti dall’ISE. “Questa è la vera notizia. Rispetto alle analisi del ciclo di vita basate su vecchi set di dati che vengono ancora utilizzati, lo studio ha dimostrato che le tracce di carbonio nei moduli fotovoltaici sono migliorata di circa l’80% negli ultimi anni. Ciò è dovuto ai miglioramenti nella resa del silicio, nei processi di produzione dell’efficienza del modulo e nel CO2 intensità della produzione di energia”, conclude Neuhaus.
Alessandra Marcelli