Marzo 24, 2021
Economia circolare, Italia (ancora) prima in Europa. A confermarlo è il Rapporto Nazionale sull’Economia Circolare 2021, redatto da CEN-Circular Economy Network in collaborazione con Enea. La medaglia d’oro è stata ottenuta – per la terza volta consecutiva – sommando i punti in ogni campo del settore, tra cui consumo, riciclo, occupazione e investimenti.
Economia circolare, Italia prima in Europa: la classifica
Italia prima con 79 punti totali, seguita da Francia a 68 punti, Spagna e Germania a 65 e Polonia a 54. Uno dei primati è stato ottenuto nel settore della produzione, dove per ogni kg di risorsa consumata si generano 3,3 euro di Pil a fronte di una media europea di 1,98 euro. Ottenuto il più alto anche nel campo del riciclo totale di rifiuti tra le principali potenze europee (68%), ma relativamente ai rifiuti urbani il Paese è secondo dietro la Germania.
Leggi anche: Cucina e sprechi energetici: italiani attenti, ma solo il 6% usa rinnovabili
Medaglia d’argento in termini di energia rinnovabile utilizzata rispetto al consumo totale di energia (18,2%), dove il primato spetta alla Spagna (18,4%). Secondo posto anche riguardo l’occupazione nei settori della riparazione, del riutilizzo e del riciclo, per i quali il gradino più alto del podio spetta alla Polonia. Per quel che riguarda gli investimenti l’Italia scende al quarto posto, calando addirittura all’ultimo per numero di brevetti in Europa. Nel 2016 ne sono stati depositati solamente 16, a fronte del 269 totali in UE.
Si torna al primato nel campo del noleggio e del leasing di apparecchiature e strumenti per uffici, di cui l’Italia registra la presenza più numerosa di imprese seppur con un fatturato totale più basso rispetto agli altri Paesi. Sul fronte della riparazione e riutilizzo, infine, le oltre 25.000 aziende che operano sul territorio fanno ottenere il terzo posto al nostro Paese, dietro a Spagna (oltre 28.600) e Francia (circa 33.000 imprese).
Le parole del ministro Cingolani
Soddisfazione da parte del ministro della transizione ecologica Roberto Cingolani secondo il quale, ora, è tempo di alzare l’asticella. “L’Italia, leader in Europa, deve ora migliorare e accelerare le proprie capacità in questa direzione”. L’obiettivo, secondo il ministro, è diventare il Paese di riferimento nella filiera circolare a livello globale entro il prossimo decennio. Ecco perchè, conclude, sarebbe necessario puntare anche su un settore che vanta “eccellenti capacità”: quello della plastica.