Luglio 25, 2022
Sembra una medusa, ma non è urticante né pericolosa per l’uomo. Anzi, la sua presenza nei mari è totalmente innocua, eppure fondamentale. Parliamo della Salpa Fusiformis, un organismo marino appartenente alla specie dei tunicati, capace di pulire e depurare le acque.
Salpa Fusiformis: perché è importante per l’ambiente
Come evidenziato da alcune ricerche, la salpa è infatti in grado di catturare ogni giorno tonnellate di anidride carbonica presente sulla superficie delle acque, accumulandola poi sui fondali in modo da evitare la sua dispersione in atmosfera. Non a caso, la specie è stata ribattezzata “pulitore dei mari”.
Avendo la notocorda – una struttura dorsale molto simile alla colonna vertebrale dell’uomo – questo organismo marino riesce a muoversi in modo molto flessibile ed elastico, pompando l’acqua attraverso il proprio corpo e filtrandola per trattenere batteri e fitoplancton, di cui si nutre abitualmente. Così facendo, diventa anche un potente agente di filtraggio, depurando le acque dei mari da microrganismi nocivi.
Salpa Fusiformis: come riconoscerla
La salpa ha un aspetto trasparente e una consistenza perlopiù gelatinosa. Ecco perché, apparentemente, potrebbe essere erroneamente scambiata per una medusa. Questa specie vive principalmente nell’Oceano Atlantico e nelle regioni equatoriali, in mare aperto e fino a una profondità di 800 metri. Durante la notte è solita risalire in superficie, e dalle correnti viene trasportata a riva.
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La Salpa Fusiformis in Italia: ecco dove
Negli ultimi anni le salpe sono state avvistate in quantità sempre maggiore anche in Italia, soprattutto in Puglia e in Calabria. A tal proposito, la Lega Italiana Protezione Uccelli (LIPU) Caserta, sulla propria pagina Facebook, ha avvisato i bagnanti delle coste ioniche che si tratta di “organismi che sembrano di plastica trasparente” e che “non sono urticanti o pericolosi, ma in grado di catturare 4000 tonnellate di CO2 ogni giorno e accumularli in mare”. Ecco perché l’appello è quello di non fargli del mare, in quanto “innocui” e importanti per la pulizia dell’ambiente.
Alessandra Marcelli