Aprile 16, 2021
Il futuro dell’ambiente e dell’economia riserverà un ruolo da protagonista all’intelligenza artificiale. A ribadirlo sono le recenti scoperte fatte nel campo: la prima riguarda la fornitura di servizi urbani intelligenti, la seconda vede una integrazione tra IA e machine learning per la raccolta dei rifiuti.
Ambiente, economia e intelligenza artificiale: i servizi urbani Sensoworks
La startup italiana Sensoworks ha elaborato una serie di sistemi per smart city: sensori sparsi in diversi angoli urbani vanno a raccogliere grandi masse di dati che, rielaborati da algoritmi, saranno funzionali alla gestione di sistemi automatizzati in grado di anticipare e rispondere alle diverse esigenze dei cittadini.
L’avanzata tecnologia dell’azienda romana, denominata “Sensoworks Smart City” vede tra le altre cose un multi-sensore da inserire all’interno dei contenitori dell’immondizia per rilevare percentuale di riempimento, peso raccolto e temperatura, ma anche finestre in grado di autoregolare le proprie opacità per un risveglio più confortevole delle persone e robot che, a seconda delle diverse condizioni metereologiche, consigliano ai cittadini cosa indossare.
Sistemi di gestione intelligente per la gestione dei rifiuti
Dall’integrazione di intelligenza artificiale e machine learning è possibile apportare notevoli miglioramenti alla raccolta dei rifiuti. A sviluppare l’idea è stata l’azienda francese ffly4uIl, che ha ideato un sistema sensoriale in grado di monitorare lo stato dei cassonetti e, al contempo, facilitare la procedura di raccolta riducendo l’impiego ed il consumo dei carburanti.
La prova pilota è stata avviata a Tolosa dove 200 contenitori per rifiuti, posizionati in 13 diversi centri di trattamento, sono stati dotati di dispositivi di IA con autonomia variabile dai quattro ai sei anni.
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Il direttore vendite fflu4u per l’Europa, Rodolphe Henry, ha presentato l’innovativo progetto come un “valore aggiunto al nostro approccio”, volto ad aumentare “consapevolezza tra i clienti e gli stakeholder del significativo potenziale del servizio”.
Quelli citati sono solo gli ultimi di una serie di sistemi avviati nel campo dell’IA e della machine learning, nati dalla necessità di trasformare quanto più possibile i grandi centri urbani in città intelligenti, automatizzate e sempre più connesse.